#21. (farla finita con l’approssimazione del linguaggio)

(tante)domande · limiti del linguaggio/ciò che riesco a esprimere = x dove x “tutto ciò che io non riesco ancora a immaginare” [forse: codice informatico = linguaggio³?] · [2forse: codice genetico = codice informatico³?] > me (e se le ipotesi fossero odori?)

Pubblicato
Categorie: frammenti

#19. (un’urgenza di alleggerire)

meno, anzi, niente o quasi: vino, carne, zuccheri. dormire di più, meglio. le giornate intere, una dopo l’altra, davanti allo schermo del computer torneranno, stanno già tornando ma: sottrarsi il più possibile, allentare lo sforzo. respirare, camminare. indugiare al sole, fermo, nonostante il vento freddo. ripensare al rincorrere obiettivi, perché dopo tutti questi anni non… Continua a leggere #19. (un’urgenza di alleggerire)

Pubblicato
Categorie: frammenti

#18. (la vita che manca)

“semplicemente stiamo male” (e scriviamo, scambiamo messaggi fatti di parole approssimative, link a canzoni su youtube, meme nichilisti) “e poi produciamo parole a caso” (tra desideri fatti di vita che manca e che, comunque andasse, mancherebbe sempre)(e alla sera andiamo a dormire, palliativo di morte: instabile come il nostro sonno).

Pubblicato
Categorie: frammenti

#17. (dell’andar di traverso a sé)

(quel che accade) farsi limite al proprio andare: mettersi di traverso al proprio passo. solco obliquo, traverso, traccia che segna confine. caderci dentro, restare lì. (quel che si vorrebbe) forzare questo confine fino a che diventa senzafine, che se la fine fende, divide, la sua mancanza unisce, lega. sconfinarsi. infinire. fuggire le definizioni che creano… Continua a leggere #17. (dell’andar di traverso a sé)

Pubblicato
Categorie: frammenti

#16. (parole e biologie)

post-ballardianamente, quel che mi interessa è il punto di incontro tra la scrittura e la genetica.

Pubblicato
Categorie: frammenti

#15. (di liste paratattiche, scrittura e scarti)

c’è una specie di ossessione che continua a starmi addosso, a insoddisfarmi, a farmi mancante. soprattutto in un periodo, come questo, in cui i riti di fine anno impongono ai più la necessità di stilare classifiche liste di preferenze (che ormai nessun stabilisce un ordine di valore, di priorità: tutto è sullo stesso piano –… Continua a leggere #15. (di liste paratattiche, scrittura e scarti)

Pubblicato
Categorie: frammenti

#14. (una lista di vuoti)

la voglia di avere voglia di: (ma non ce l’ho) i muri (di queste stanze solitarie che stringono su) di me gli schermi intorno: i minuti, vacui, quantificabili l’idea (non mia?) che forse è venerdì sera e dovrei uscire ma non saprei nemmeno da dove cominciare, fuori dalla porta di casa la scrittura di vitaliano… Continua a leggere #14. (una lista di vuoti)

Pubblicato
Categorie: frammenti

#13. (un ostinarsi inutile)

continuare a cercare un senso nel nulla. continuare per approssimazione. insistere, senza ragione, su una strada che nemmeno c’è: non c’è sotto i piedi, non c’è davanti per lo sguardo che cerca un orizzonte, non c’è nel possibile che tra i fallimenti cerco di immaginare. anche le stanchezze che coltivo sono sterili. come questa ossessione… Continua a leggere #13. (un ostinarsi inutile)

Pubblicato
Categorie: frammenti

#12. (alice al di là dello schermo)

t.s. eliot paragonava la lettura di testi lontani nel tempo (come quelli in sanscrito) allo stare da entrambe le parti di uno specchio. forse oggi alla metafora dello specchio, tanto usata in letteratura, dovremmo sostituire quella dello schermo. anche perché, ormai, abitiamo “un presente che convive con il passato sulla stessa linea temporale“. il tempo… Continua a leggere #12. (alice al di là dello schermo)

Pubblicato
Categorie: frammenti